12.04.2020 – Pasqua di Resurrezione: La Pasqua al tempo della pandemia

12.04.2020 – Pasqua di Resurrezione: La Pasqua al tempo della pandemia

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Editoriali, Liturgia,

Carissimi

Perché non dare una lettura su ciò che siamo chiamati a fare?

IL SENSO DI UN PROFONDO SILENZIO

L’abitudine ai rumori lo aveva fatto perdere. Un oscuro virus invisibile, che per altro, fa il suo percorso, lo sta facendo riscoprire. E insegna a stare con se stessi, a riappacificarci con i propri difetti, le proprie deficienze e i propri limiti.

Un silenzio che fa scoprire Dio che si può trovare la dove Egli veramente è e non dove si pensava che fosse.

LA DISTANZA COME LIBERAZIONE DAL CONTAGIO

È strano che proprio questa lontananza permette di vedere l’altro com’è , con il valore che ha, con le sue doti e non solo con i suoi difetti. È una distanza che sembra allontanare e invece è fatta apposta per far crescere, rispettare, apprezzare l’altro, considerarlo membro della comunità ma sempre se stesso e mai omologato. In più si può capire meglio quando si dice che il Vangelo si trasmette per contagio!

LAVARSI LE MANI

Non dice solo pulizia ma scoprire quanto siano importanti in ogni circostanza favorevole o avversa. Le nostre mani parlano. Una “mano paralizzata”, una mano “offesa”, dice che non è utilizzabile al massimo, è nell’impossibilità di donare, di poter esprimere qualcosa, di poter stringere, di poter accarezzare, di poter abbracciare, di poter donare. Il tocco delle

mani! Il bambino nasce a pugno chiuso mentre chi parte è a mano aperta. Ci sono le mani di Dio che hanno plasmato la terra. Quelle del bambino opera dello scultore divino.

Quelle dei vescovi che consacrano i preti. Quelle del prete che, sottratte ad un uso pagano, fanno fiorire Gesù Eucaristia, benedicono, indicano, accarezzano, danno sicurezza. E’ importante una stretta di mano a chi è in difficoltà! Le mani raccontano: guardale!

LA MASCHERINA

Tenta di nascondere il volto e invece lo rende visibile dagli occhi che ti fanno essere. Lo sguardo per Gesù aveva la forza di una chiamata. Bastava quello e ognuno capiva. Valorizzare lo sguardo significa guardare tutti con occhi nuovi, gli occhi di misericordia.

Tutto appare difesa da qualcosa e da qualcuno… Ma dietro le quinte c’è tanto di positivo.

#IOSTOACASA

Si torna alle origini: “E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.

(Gn 1,27)

 

 

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