21 Aprile – Al volo … PERCHÉ CHIUNQUE CREDE IN LUI (Gesù innalzato) ABBIA (ha) LA VITA ETERNA!

21 Aprile – Al volo … PERCHÉ CHIUNQUE CREDE IN LUI (Gesù innalzato) ABBIA (ha) LA VITA ETERNA!

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Al Volo,

Pensiero del giorno:

PERCHÉ CHIUNQUE CREDE IN LUI (Gesù innalzato) ABBIA (ha) LA VITA ETERNA!

Dal Vangelo secondo Giovanni 3, 7-15

E questo accade perché in Lui c’è tutto il Paradiso con la Trinità e tutta la terra con l’Umanità. In Lui innalzato si ricongiungono il cielo e la terra. Ed è l’essere proiettati e introdotti già fin d’ora nella vita che non ha fine. Lì c’è lo svelamento di Gesù Crocifisso-Risorto che fanno un tutt’uno.
E allora quando sulla terra sembra prevalere il momento doloroso, va rivolto lo sguardo a Gesù Crocifisso “credendo” che è il Risorto, che la sua passione e morte vissute con Amore e per Amare, anzi essendo Amore, è già la fine stessa del dolore e della morte, ed ecco il Risorto.
Amare nel dolore è vivere nel puro Amore, cioè nella vita eterna. Come Gesù Risorto!

GESÙ INSEGNA A PREGARE (Mt 6, 7s – Lc.11, 2-4)
PADRE NOSTRO… VENGA IL TUO REGNO

Che la tua famiglia sia presto tutta unita.
Io non posso stare tranquillo fino al giorno in cui ci ritroveremo tutti insieme.
Vivo dunque nella speranza di questo momento e intanto mi prodigo perché la convivenza tra gli uomini sia guidata dall’amore.
Ché tutti arrivino a sentirsi ed essere fratelli e sorelle per sperimentare fin da ora la pace e l’armonia della tua famiglia!

I passaggi della Pasqua

Occhio che ottenebra il corpo, occhio che s’illumina di misericordia.
“Se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! (Mt 6,23). La luce entra nell’uomo attraverso l’occhio che percepisce i colori, le forme; se l’occhio è malato e non vede bene, tutto il corpo è come paralizzato, perché non vede gli ostacoli e gli impedimenti, né sa in che direzione agire.
Se l’uomo crede e ha il cuore aperto all’amore di Dio, tutta la sua vita viene orientata nel modo giusto: sa che deve imparare ad amare, che gli altri sono fratelli e non nemici da schiacciare, che deve portare i pesi degli altri e non far portare agli altri i propri pesi … è illuminato dall’amore di Dio, dalla luce dello Spirito. E il passaggio diventerà operativo: “Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” (Lc 6,42).
E si acquistano occhi di misericordia.
(dip)

Quando un evento si vive …

SONO GUARITO
Cinque giorni in terapia intensiva non si dimenticano. In queste circostanze estreme sono gli altri che ti sostengono e ti incoraggiano. Un’ infermiera indimenticabile gli dice: «Io vivo per te. Andiamo avanti!». È una iniezione di fiducia e di coraggio. Egli ha per compagna di stanza una signora. Entrambi sono esausti, senza forze, né voce. Comunicano solo a gesti. Si incoraggiano così e la relazione sostiene reciprocamente.
«Questa esperienza – dice – mi ha forgiato. Valgono solo le relazioni autentiche e sincere dove ci si vuole bene con il cuore. Quando sono uscito ho voluto scrivere a tutto il personale dell’ospedale perché ho avvertito molto amore, un clima di famiglia.
Non è vero che si muore da soli. Ho visto con i miei occhi la vicinanza, fino all’ultimo, di medici e infermieri verso i pazienti.
Sono angeli per chi soffre»

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Settimanale Parrocchia San Valentino in Villantria