20 Marzo 2020 – Al volo … “Rifulge il mistero della croce”

20 Marzo 2020 – Al volo … “Rifulge il mistero della croce”

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Al Volo,

“Rifulge il mistero della croce”

Fratelli carissimi, in questa Quaresima, così provata, vogliamo stare saldamente abbracciati alla croce di Gesù, che è l’unica nostra speranza. Essa risplende in modo particolare, in questi giorni dolorosi, segnati da morte, sofferenza e disorientamento. Si ha l’impressione di vivere in un clima surreale. Piazza IV Novembre è vuota. Le pochissime persone che l’attraversano  sembrano ombre: passano rapidamente e subito scompaiono. Una persona mi ha scritto: “prego il Signore e gli dico: fino a quando?”. Non temete, il Signore continua a far splendere su di noi la luce del suo volto e ci dona la sua salvezza.

La croce è il culmine del dolore di Dio e dell’uomo e, al tempo stesso, l’orizzonte sconfinato di tutto l’amore di Dio e del pallido amore di noi, sue creature. Anche se sulla terra vivono miliardi di uomini e di donne, la passione di Cristo e la sua morte in croce, restano indivisibili, e quindi partecipate in pienezza a ciascuno.

Tutto l’amore del Crocefisso si riversa su di me, ma anche su ciascuno dei miei fratelli e delle mie sorelle e questo mi porta ad avere rispetto e carità nei confronti di tutti.

In questi giorni misteriosi e tristi, miei cari fratelli, lasciamoci pervadere il cuore dalla parola di Isaia: “non temere, perché io sono con te, ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni… tu sei prezioso ai miei occhi, perché io ti amo”.

Grazie Signore, per averci fatto dono di queste parole, nonostante la nostra poca fede, che ci porterebbe a dubitare anche di te… Ci consolano e ci offrono speranza le esortazioni dell’Apostolo Paolo: “né la tribolazione – e quanta ne vediamo attorno a noi – né l’angoscia, né la persecuzione e neppure la morte: niente potrà separarci dall’amore in Cristo Gesù!”.

Perché? Potremmo chiederci. Perché Gesù mi ha amato e per me ha dato la sua vita.

Signore Gesù, i tuoi occhi vedono la grande sofferenza del tuo popolo, tu prendi su di te le nostre paure e il nostro sconforto: mandaci, come una brezza leggera e refrigerante, il tuo Spirito. Vivifica gli aridi deserti del nostro cuore e donaci la tua pace.

Santa Maria, Vergine del mattino, donaci la gioia di intuire, pur fra le tante foschie dell’aurora, la speranza del giorno nuovo. Amen.

Gualtiero Card. Bassetti.

Pensiero del giorno
Dal Vangelo secondo Marco 12,28b-34

Non sei lontano dal Regno di Dio.

E quindi sei vicino! Hai capito come si fa ad entrare ed ora non ti resta che farlo.

Il Regno di Dio è dunque amare che si volge a Dio coinvolgendo, in questa azione, ogni persona che è vicina o viene avvicinata.

Il prossimo rientra dunque nell’ambito di Dio: non si può amare l’uno senza amare anche l’altro! È questa la Volontà di Dio in cielo e che si realizza anche sulla terra. Se dico di amare Dio, lo verifico nell’amore al prossimo: “Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede” (1Gv 4,20).

E ora ognuno, per la sua parte, può trovare il modo per amare l’altro…come se stesso o, se vuole, oltre se stesso.

Ma già si vede che anche noi siamo fatti per amare e per amarci… e fino in fondo!

 

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Settimanale Parrocchia San Valentino in Villantria