30.03.2014 – 4^ Domenica di Quaresima: Emarginati dunque salvi!

30.03.2014 – 4^ Domenica di Quaresima: Emarginati dunque salvi!

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Editoriali, Liturgia,

«I lebbrosi e le vedove al tempo di Gesù erano emarginati: le vedove vivevano della carità pubblica, non entravano nella normalità della società, mentre i lebbrosi dovevano vivere fuori, lontano dal popolo. Così nella sinagoga di Nazareth, «Gesù dice che non ci sarà miracolo: qui voi non accettate il profeta perché non avete bisogno, siete troppo sicuri». Le persone che Gesù aveva davanti infatti «erano tanto sicure nella loro “fede” fra virgolette, tanto sicure nella loro osservanza dei comandanti, che non avevano bisogno di un’altra salvezza».

Un atteggiamento che rivela «il dramma dell’osservanza dei comandamenti senza fede: io mi salvo da solo perché vado alla sinagoga tutti i sabati, cerco di obbedire i comandamenti»; e «che non venga questo a dirmi che sono meglio di me quel lebbroso e quella vedova, quegli emarginati!».

Ma la parola di Gesù va in senso contrario. Egli dice: «Guarda se tu non ti senti ai margini, non avrai salvezza! Questa è l’umiltà, la strada della umiltà: sentirsi tanto emarginato» da avere «bisogno della salvezza del Signore. E solo lui salva; non la nostra osservanza dei precetti».

Dio «non ci troverà al centro delle nostre sicurezze. No, lì non va il Signore! Ci troverà nell’emarginazione, nei nostri peccati, nei nostri sbagli, nelle nostre necessità di essere guariti spiritualmente, di essere salvati. È lì che ci troverà il Signore».

E questa «è la strada della umiltà. L’umiltà cristiana non è una virtù» che ci fa dire «io non servo per niente» e così ci fa «nascondere la superbia»; invece «l’umiltà cristiana è dire la verità: sono peccatore, sono peccatrice!».

(da omelia di Papa Francesco)

 

 

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