PAPA FRANCESCO, UN POMERIGGIO IN PARROCCHIA – Incontro con i poveri

Pubblicato da Stefano, Con 0 Commenti, Categoria: Articoli,

Curare la vita. Una parola da imparare bene. La vita va curata, non va scartata. “Eh, Lei sa che io ho una zia, uno zio che è molto ammalato, è lì, ma che si arrangi da solo…”. No, questo non si fa, questo è scartare. La vita non va scartata, mai, mai, mai. Va curata. Oso anche dire una parola: accarezzare la vita. E’ tanto bello accarezzare la vita, perché la vita è sempre un dono di Dio. E quando si trascura il rispetto della vita, e quando si trascura la cura della vita, quella civiltà viene meno, lentamente…

“Ma i bambini ingombrano, meglio che non vengano, li facciamo fuori… E gli anziani ingombrano: quelli li lasciamo da parte e che si arrangino come possono”. No, questo no. Perché il futuro di un Paese, il futuro di una cultura, il futuro di una famiglia è nella vita.

“Oh, Padre, noi abbiamo un altro futuro, abbiamo tanti soldi e abbiamo i conti nelle banche…”. Ma questo non serve a nulla. Se tu non curi la vita, questi soldi non servono a nulla. Io ho conosciuto un ricco signore che era molto avaro, e non aveva figli. La moglie era una vittima di lui… Cosa ha lasciato quell’uomo? La beffa della gente. Perché? Dopo il suo funerale, qual era il commento della gente? “Mah, è stato un bel funerale, ma il problema è stato quando hanno voluto chiudere la bara” – “Perché?” – “non riuscivano a chiuderla” – “Perché?” – “voleva portarsi tutto con sé!”. Non si porta nulla! Quell’uomo non curava la vita: aveva soltanto interesse nei soldi, nei propri affari… No, curare la vita, accarezzare la vita. Ci sono ricchi, c’è gente meno ricca, ci sono poveri, ci sono persone nel bisogno, c’è gente che ha bisogno di medicine… Ma sempre bisogna curare la vita. La vita è la cosa principale, perché è una cosa che non si può fare in laboratorio: la dà Dio, la conserva Dio. Sì, i laboratori ci aiuteranno con le medicine a conservare la vita, ma la vita è un dono di Dio.

 

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